Negrita e Ligabue: rock senza confini

È innegabile che la dimensione live sia quella che più si addice ai Negrita ed è per questo che, dopo il successo dell’ultimo album in studio 9, la rock band toscana ora torna con un cofanetto dal vivo dal titolo 9 LIVE in uscita il 4 marzo.

Copertina singolo digitale - rszLa nuova edizione dell’album (Cd + Dvd) contiene: un CD con  nove versioni live tratte dall’album in studio, due brani inediti I tempi cambiano, Quelli che non sbagliano mai e una versione acustica del brano Se sei l’amore. Un DVD con le immagini del concerto di Milano registrato al Mediolanum Forum il 18 Aprile 2015 oltre al docu-film Under My Skin, registrato al Grouse Lodge Studio di Rosemount (Irlanda) durante le sessioni di registrazione di 9.

L’album è anticipato dal brano inedito I Tempi Cambiano il cui inciso è stato scritto dai Negrita a quattro mani con Luciano Ligabue. Il brano sarà in rotazione radiofonica, digital download e su tutte le piattaforme streaming da Venerdì 29 Gennaio. Il singolo sarà seguito da un videoclip in cui sarà presente con un cameo lo stesso Ligabue.

GUARDA COME LUCIANO LIGABUE RACCONTA LA GENESI DELLA COLLABORAZIONE CON I NEGRITA

 Tracklist CD

1.       I tempi cambiano

2.       Quelli che non sbagliano mai

3.       Mondo Politico

4.       Il Gioco

5.       Poser

6.       Se sei l’amore

7.       1989

8.       Que serà serà

9.       Baby I’m in love

10.   Ritmo umano

11.   Vola via con me

12.   Se sei l’amore (Alternative Love Version)

Tracklist DVD

1.       Mondo politico

2.       Poser

3.       Baby, I’m in love

4.       In ogni atomo

5.       Cambio

6.       Se sei l’amore

7.       1989

8.       Brucerò per te

9.       La tua canzone

10.   E sia splendido

11.   Radio Conga

12.   Bambole

13.   Il libro in una mano, la bomba nell’altra

14.   Rotolano verso sud

15.   A modo mio

16.   Ho imparato a sognare

17.   Il Gioco

18.   Che rumore fa la felicità?

19.   Mama Maé

20.   Gioia Infinita

21.   Under My Skin (Docu-Film)

negrita2016_previewDal 19 febbraio, i Negrita torneranno live con una serie di concerti nei club italiani.

ECCO LE DATE

19.02 FONTANETO D’AGOGNA (NO), Phenomenon
20.02 CEREA (VR), Area Exp “La Fabbrica”
25.02 S.BIAGIO CALLALTA (TV), Supersonic Arena
26.02 NONANTOLA (MO), Vox
27.02 CESENA, Vidia
29.02 CESENA, Vidia (NUOVA DATA!)
03.03 TORINO, Hiroshima
04.03 TORINO, Hiroshima
06.03 MILANO, Alcatraz
07.03 MILANO, Alcatraz
10.03 FIRENZE, Obihall
11.03 ROMA, Orion
12.03 SENIGALLIA (AN), Mamamia
17.03 NAPOLI, Casa Della Musica
18.03 BARI, Demode`
19.03 MAGLIE (LE), Industrie Musicali
25.03 PERUGIA, Afterlife
26.03 SORA (FR), Fiera
01.04 BOLOGNA, Estragon
02.04 PORDENONE, Il Deposito
03.04 ROVERETO (TN), Palasport
07.04 BRESCIA, Latte +
08.04 GENOVA, Piazza Delle Feste / Porto Antico
09.04 ASTI, Palco 19

Trainspotting: il sequel si farà

Trainspotting_RentonLo abbiamo aspettato a lungo ed ecco finalmente che l’attesa sta per giungere alla fine: è ufficiale la conferma del sequel di Traispotting (Film del 1996). Le riprese inizieranno la prossima primavera mentre l’uscita nelle sale con ogni probabilità sarà nel 2017.
La Sony Tristar Pictures con un comunicato ha dichiarato di aver acquistato i diritti del film basato sui personaggi ideati da Irvine Welsh. Trainspotting2  avrà gli stessi protagonisti del primo a partire dal regista Danny Boyle e dallo sceneggiatore John Hodge che ritorneranno, si fa per dire, sul luogo del delitto. Naturalmente stesso cast sono già stati precettati tutti gli attori di quella straordinaria avventura che fu il primo Trainspotting ovvero Ewan McGregor, Jonny Lee Miller, Ewen Bremner e l’immancabile Robert Carlyle.
«La prospettiva di fare un sequel di Trainspotting – dice il regista Danny Boyle –  è per me fonte di non poche preoccupazioni. Se dovesse uscirne un brutto film sarò letteralmente crocifisso… Comunque presto andremo in Scozia e ci riuniremo per parlare della sceneggiatura.  Spero di iniziare a girare entro  maggio del prossimo anno. L’ideale sarebbe  uscire nelle sale proprio in corrispondenza del primo ventennale di Trainspotting ma penso che riusciremo solo nel 2017 cioè ventuno anni dopo ma penso che per i fan del film sarà lo stesso una grande emozione come lo sarà per noi realizzarlo»

Alfredo Verdicchio

Foo Fighters: un EP gratuito per riportare un po’ di luce dopo Parigi

Foo Fighters - Saint Cecilia EPI FOO FIGHTERS amano le sorprese. La celebre band di Seattle amatissima in tutto il mondo ha diffuso ieri a un nuovo EP, totalmente gratuito, dal titolo Saint Cecilia.

Saint Cecilia è stato registrato ad Austin, in Texas, in un piccolo hotel trasformato in una sala di registrazione. Hotel che ha dato il nome all’ep stesso, si tratta infatti dell’hotel Santa Cecilia. Austin tra l’altro è la città dove è nato il concept di Sonic Highway ottavo album della band uscito nel novembre dello scorso anno.

Saint Cecilia è un progetto iniziato ad ottobre per ringraziare ogni fan dell’affetto e il calore trasmesso alla band in questi ultimi due anni e come celebrazione della musica e della vita. Un Ep che, alla luce dei terribili fatti di Parigi, assume un significato ancora più potente. Ed è stato lo stesso Dave Grohl a spiegarlo con una piccola lettera scritta in occasione dell’uscita dell’Ep.

L’EP contiene ciNque brani che come abbiamo già detto sono scaricabili gratuitamente e ascoltabili in streaming su tutte le piattaforme digitali: Spotify, Apple Music, Dezeer, Google Play, Napster e TIMmusic.

Il prossimo febbraio Saint Cecilia Ep verrà pubblicato in vinile (prenotabile sin d’ora sul sito dei Foo Fighters)

 

Questa la tracklist di Saint Cecilia EP:

Saint Cecilia

Sean

Savior Breath

Iron Rooster

The Neverending Sigh

Le aprole di Dave

Dave Grohl ha voluto scrivere alcune parole in occasione dell’uscita dell’EP. Parole che si riferiscono ai drammatici fatti di Parigi e alla speranza che la musica possa portare, almeno, un po’ di luce…

19 Novembre 2015

Stasera, lasciatemi iniziare con una prefazione ad una lettera che ho scritto, alcune settimane fa, nella mia camera d’albergo a Berlino, durante la parte finale del nostro tour di questo album (Sonic Highways, NDR). Ho sentito il bisogno di scriverla alla luce delle strazianti tragedie dello scorso 13 novembre, perché questo progetto ora ha assunto un valore completamente diverso. Come tutto, a quanto pare …

L’EP Saint Cecilia è nato ad ottobre di quest’anno, come una celebrazione della vita e della musica. L’idea era che, mentre il nostro tour si avvicinava alla conclusione, volevamo condividere con voi il nostro amore per entrambe, per ripagarvi di tutto quello che ci avete dato.

Ora c’è un nuovo scopo in cui confidiamo: che, anche in piccolissima misura, queste canzoni riescano a portare una piccola luce in questo mondo a volte così cupo. Per ricordarci che la musica è vita, e che “speranza” e “guarigione” vanno mano nella mano con “canzone”. Tutto questo non ci potrà mai essere portato via.

A tutti quelli che sono stati colpiti dalle atrocità di Parigi, amici e persone amate, i nostri cuori sono con voi e le vostre famiglie. Torneremo, e celebreremo ancora una volta la vita e l’amore, con voi, un giorno, attraverso la nostra musica. Così come si dovrebbe fare.

Dave Grohl

di Alfredo Verdicchio

Cranio: belli e impossibili

cranioUn giorno in redazione, è arrivato un comunicato stampa che recitava più o meno così: “Vittorio Andrei, in arte Cranio Randagio, da X-Factor a Petrolio”. Seguiva una breve biografia del giovane rapper e un link che rimandava al suo nuovo video, quello di Petrolio, appunto. Tutto nella norma.  Allora per far bene il nostro lavoro, abbiamo cliccato sul link, abbiamo ascoltato il brano e poi lo abbiamo riascoltato. Non male. Poi abbiamo ascoltato anche le altre canzoni di questo giovane artista. Non male, non proprio benissimo, ma lavoro interessante e non scontato. Allora siamo tornati al comunicato con l’intenzione di fare una chiacchierata con Cranio, ma niente. Dopo una serie di rinvii, il nostro blog non è stato reputato all’altezza del talento di Cranio. Peccato. Se si fosse degnato di scambiare quattro chiacchiere con noi, all’aspirante star avremmo chiesto come nascono le sue canzoni, cosa ne pensa di talent e compagnia, e il motivo per cui, a meno di nostri disturbi uditivi, ascoltiamo nei suoi pezzi frasi come “non sarà certo xfactor a dirmi quanto valgo”…  Ma come? Ricordiamo male o Cranio ha partecipato alle selezioni del talent in questione? E immaginiamo ci abbia partecipato con la legittima speranza, condivisa da tutti i partecipanti, di andare sempre più avanti e farsi conoscere… È vero, non è un talent che dà il valore di un cantante, ma allora dobbiamo pensare che qualcuno armi una pistola, ve la metta alla tempia e vi dica di andare a farvi macellare in televisione? L’avremmo chiesto anche a Vittorio, che il talento ce l’ha. Non applica il paradigma trito e ritrito del rapper di strada che nasconde le proprie origini borghesi per avere un ascendente verso gli adolescenti in crisi identitaria e in preda a paranoie da romanzo criminale. Non parla di droga, di ghetti e di periferie perché non li frequenta. Ed è giusto così. Parla di sé, onestamente con qualche sconfinamento di troppo verso l’autoreferenzialità. Scrive testi che sostanzialmente fanno venire in testa una domanda: come farà il nostro eroe a superare la prova del tempo? Foscolo diceva che l’unica chiave era la poesia. Foscolo non era un rapper e viveva in un’epoca troppo pura, ma a dirla tutta, abbiamo qualche dubbio che il buon Cranio riesca a varcare le colonne d’Ercole dei tre mesi (altro che eternità!). Insomma, vorremmo delle risposte, se ce ne sono. A questo punto ci viene da pensare che è un peccato che questo ragazzo si sia affidato ad un talent che non sforna un talento vero da anni, che ha sempre più manifestato la tendenza alla ricerca del personaggio televisivo al posto del talento vocale. D’altronde, quello che si fa con i talent è un patto che si fa con la propria carriera musicale: la via breve, o la gavetta. La seconda da quel che ne sappiamo è quella che porta alla ribalta le band e i cantanti che durano più di due mesi e non si infrangono contro il muro della velocità mediatica e del profitto discografico (cercasi disperatamente vincitori di talent vari delle scorse edizioni). Purtroppo, anni di cecità discografica e di illusioni musicali, hanno innestato credenze in base alle quali si può far musica senza conoscerla, o comunque senza viverla, ma apparendo in un modo che con la musica ha poco a che fare e tanto da distinguere. Ecco, di questo e di tanto altro avremmo volentieri discusso con Cranio, ma tant’è: riusciremo ad andare avanti anche senza le sue risposte.

P.S. Oggi, giovedì 19 novembre, ci scrive l’ufficio stampa per puntualizzare che siamo stati noi a non aver avuto la pazienza di aspettare una risposta alla nostra richiesta di intervista. Se, come dicono, abbiamo frainteso e interpretato male le loro risposte iniziali, ce ne scusiamo con gli interessati.  

di Andrea Crisanti

GUARDA IL VIDEO DI PETROLIO

Steve McQueen: cronaca di un film e di una vita spericolata

the man & le mans_aw ita.inddNon abbiamo dubbi: se c’è un film che Vasco Rossi andrà a vedere nell’immediato futuro sarà quello che uscirà il prossimo 9 novembre ( e rimarrà nelle sale anche il 10 e l’11) in occasione dei 35 anni dalla morte del grande STEVE MCQUEEN. Una Vita spericolata, questo il titolo italiano del film (titolo originale: Steve McQueen: The Man & Le Mans) prodotto con la collaborazione del figlio del celebre attore Chad, per la regia di John McKenna e Gabriel Clarke, ci racconta il making of di un film centrale per il mito Steve McQueen: Le 24 ore di Le Mans diretto da Lee H. Katzin che sostituì “in corsa”, è proprio il caso di dirlo, il grande John Sturges dopo che quest’ultimo ebbe litigato in modo insanabile con Steve McQueen per divergenze di vedute sul film.

Le 24 ore di Le Mans è un film che l’attore aveva fortemente voluto realizzare con tutte le sue forze. Ambientato a Le Mans aveva avuto un budget faraonico tale da consentirgli, per esempio, di affittare il circuito dove si correva la gara per ben tre mesi! Non solo: per ospitare la troupe venne preso in affitto addirittura un castello.

L’auto condotta da McQueen, nel personaggio del pilota Michael Delaney, era una Golf Porsche 917 K n.20. C’è da ricordare che quell’anno Steve McQueen non potè gareggiare nella vera 24 ore di Le Mans perché ebbe il veto da parte dei finanziatori del film che avrebbero negato il supporto assicurativo nel caso avesse partecipato alla gara.

L’attore guidò a velocità da gara in competizione con gli altri 45 piloti internazionali del cast tra i quali c’era anche Derek Bell, vincitore di ben cinque 24 ore di Le Mans e Jonathan Williams. Da notare che Steve McQueen era perfettamente a suo agio nei panni del protagonista anche perché nella vita reale amava gareggiare e correre in pista riscuotendo anche notevole successo come nella 12 ore di Sebring dove, pur avendo un piede ingessato, era arrivato secondo, dietro Mario Andretti, a bordo di una Porsche 908 in coppia Peter Revson.

Purtroppo il film sul quale McQueen aveva investito tanto fu un flop. Per la star che era al top della sua carriera fu un durissimo colpo, per il suo orgoglio e anche finanziariamente per la sua casa di produzione la Solar. La botta fu talemente forte che si arrivò a mettere in discussione, nel cinico mondo di Hollywood, il proseguo della carriera di Steve.

Ma per quella magia che da sempre aleggia nel mondo del cinema a poco a poco negli anni quel film  è diventato un cult assoluto a livello mondiale per tutti gli appassionati di corse automobilistiche, ed ecco il perché, oggi, del documentario Steve Mcqueen: Una vita spericolata. Film al quale ha collaborato, come detto in precedenza, in modo centrale Chad McQueen, che all’epoca aveva dieci anni, l’ex moglie di Steve McQueen, Neile Adams (che divorziò da McQueen dopo il film), e i piloti stessi che parteciparono a quell’indimenticabile avventura.

Per finire due ultime curiosità : durante le riprese Derek Bell ebbe un incidente con la sua Ferrari 512 che prese fuoco. La Ferrari fu poi rimessa in ordine e oggi appartiene a Nick Mason dei Pink Floyd (a ribadire come il rock e le corse siano sempre stati molto molto vicini).

Un’ultima curiosità: Steve McQueen come abbiamo detto impersonava nel film un pilota, Michael Delaney. Forse non tutti sanno che Michael Delaney esisteva davvero, ma non era un pilota bensì l’operatore del film precedentemente interpretato da McQueen. Leggenda e gossip vogliono che proprio Delaney aiutò McQueen a rimorchiare due splendide gemelle, e Steve, sempre secondo il gossip, pensò di “ricompensarlo” in questo modo…

Com’era la canzone di Vasco? “Voglio una vita spericolata, voglio una vita come Steve McQueen…

GUARDA IL TRAILER 

Francesco De Gregori: un angioletto come te

De Gregori canta Bob Dylan-Amore e Furto_cover_bDe Gregori canta Bob Dylan-Amore e Furto_cover_bDopo aver incantato il pubblico dell’Arena di Verona con il suo concerto dedicato ai 40 anni del suo disco più famoso, Rimmel, FRANCESCO DE GREGORI si cimenta con le canzoni di Bob Dylan. Il 30 ottobre, infatti, uscirà De Gregori Canta Bob Dylan – Amore e Furto, già disponibile da oggi in preorder su iTunes e Amazon.

“Tradurre Dylan è stata una grande avventura, in tutti i sensi racconta De Gregori – E credo che non avrei mai potuto nemmeno pensare ad un progetto del genere se non avessi amato da sempre il suo straordinario repertorio e il suo incredibile talento di musicista. Per questo motivo il mio disco ha questo titolo: “AMORE E FURTO”, rubato a un disco di Dylan in cui lui stesso dichiarava esplicitamente le sue passioni musicali e le influenze che aveva subito. Furto, quindi, ma soprattutto amore per un grandissimo artista e per alcune delle sue più belle canzoni, forse non le più conosciute qui in Italia”.

 In rotazione radiofonica, intanto, il primo singolo estratto, Un angioletto come te (“Sweetheart like you”), singolo del quale è stato realizzato un videoclip diretto da Alessandro Arianti.

GUARDA IL VIDEO

 

“Sweetheart like you  è la storia di un incontro d’amore clandestino – racconta ancora Francesco De Gregori – , di una passione notturna destinata a svanire all’arrivo dell’alba, ma anche il delicatissimo ritratto di una donna combattuta fra emancipazione e fragilità. Dylan riesce a bloccare in pochi fotogrammi musicali l’incontro fra due vite senza soluzione, a farci vedere per un attimo contemporaneamente le porte dell’inferno e quelle del paradiso, e il confine sempre indefinito fra innocenza e peccato”.

 Questa la tracklist di De Gregori canta Bob Dylan – Amore e Furto

“Un angioletto come te” (“Sweetheart like you”), “Servire qualcuno” (“Gotta serve somebody”), “Non dirle che non è così” (“If you see her, say hello”), “Via della Povertà” (“Desolation row”), “Come il giorno” (“I shall be released”), “Mondo politico” (“Political world”), “Non è buio ancora” (“Not dark yet”), “Acido seminterrato” (“Subterranean homesick blues”), “Una serie di sogni” (“Series of dreams”), “Tweedle Dum & Tweedle Dee” (“Tweedle Dee & Tweedle Dum”), “Dignità” (“Dignity”).

Stef Burns: nuova edizione di Roots & Wings

Stef Burns photo by Nino SaettiQuando piombò nel mezzo della combriccola del Blasco, nel lontano luglio del 1995 (Rock Sotto l’Assedio, Milano) chi avrebbe potuto prevedere un matrimonio tanto lungo tra STEF BURNS e il Vasco nazionale? E invece, non solo il chitarrista losangelino è diventato in questi anni una colonna insostituibile della band di Vasco ma ha anche messo radici in Italia, sposando nel 2011 l’ex velina Maddalena Corvaglia.

Il suono live di Vasco, da quando c’è lui, è sicuramente migliorato parecchio. Indimenticabili e coinvolgenti i suoi assoli di chitarra. Un paio su tutti: quello ne Gli Angeli e quello a chiudere Stupendo. Ma Stef non è solo un chitarrista di Vasco. È anche un artista impegnato con la sua attività solista. A novembre, infatti, Stef sarà in giro con la sua Stef Burns League in una serie di concerti per promuovere l’uscita della nuova edizione di Roots & Wings Vinyl CD (Ultratempo/Self), box in edizione limitata che conterrà il vinile con i brani di Roots & Wings e il CD con tre bonus tracks.

 Il nuovo tour vedrà sul palco Stef Burns, chitarra e voce, con Paola Zadra al basso e Juan Stef Burns liveVan Emmerloot alla batteria e toccherà oltre all’Italia anche alcune città europee, a partire dal 12 novembre.

TUTTE LE DATE

12.11.15 ISERNHAGEN (D), Blues Garage – 13.11.15 HASBERGEN-GASTE (D), Gaste Garage – 15.11.15 VELDEN (A), Bluesiana – 20.11.15 BELLINZONA (SVI), Peter Pan – 21.11.15 MONCALIERI (TO), Mcryan’s – 22.11.15 MILANO, Legend Club – 24.11.15 BRESCIA, Seconda Classe – 26.11.15 VICOPISANO (PI), Blitz – 27.11.15 ROMA Osteria Nuova, Crossroads – 28.11.15 GUBBIO (PG), Guitar in Rock

 In attesa della nuova edizione di Roots & Wings, possiamo gustarci il video di Heaven is Blue, video girato dallo stesso Stef Burns con l’iPhone durante le vacanze con la sua famiglia nel Salento.  “E’ un video realizzato con lo spirito del “vivere il momento”, divertendosi su una spiaggia del bellissimo Salento.”  – racconta Stef – Volevo passeggiare vicino al mare cantando la mia canzone e vedere cosa sarebbe successo. Una sorta di home movie, o meglio, un selfie di tre minuti in spiaggia con amici, famiglia e anche altre persone che non conoscevo. Il Salento è un posto che porto nel cuore, e quindi, è anche un omaggio al Salento. Heaven is Blue, scritto con Juan van Emmerloot, parla di come capire e risolvere le cose strada facendo. E… la magia della fiducia.”

GUARDA IL VIDEO DI  HEAVEN IS BLUE

Keith Richards: Trouble, singolo solista

KeithIl grande KEITH RICHARDS, rompendo un silenzio durato circa venti anni, è ritornato con un  nuovo singolo da solista il cui titolo, emblematico, è Trouble, che tradotto  significa guaio, qualcosa di molto familiare al mitico chitarrista dei Rolling Stones. Battute a parte, Trouble, al quale Keith ha lavorato insieme a Steve Jordan, è il singolo che anticipa l’uscita, il prossimo 18 settembre, del suo nuovo album Crosseyed Heart. Nell’album la collaborazione si estende anche a Waddy Wachtel altro chitarrista, al tastierista Ivan Neville e alla corista Sarah Dash gli stessi, in pratica, del suo ultimo album da solista “È stata una figata fare questo disco e lavorare ancora insieme a Steve e Waddy, ha detto Keith Richards. “Non c’è niente come entrare in studio senza avere la minima idea di quello che ne verrà fuori. E, se per caso siete  siete in cerca di ‘trouble’, siete venuti nel posto giusto…”

Richards ha scritto e collaborato alla maggior parte dei brani dell’album, molti con Steve Jordan che è anche coproduttore dell’album. Album che vanta anche la presenza di molti altri artisti come ad esempio la splendida Norah Jones nello struggente Illusion che ha scritto e cantato con Richards. Tra gli altri segnaliamo il compositore Stax e il tastierista Spooner Oldman per il brano Lovers Plea, Larry Campbell chitarrista per il brano Robbed Blind, Aaron Neville nel coro per Nothing On Me e il caro amico di Keith, Bobby Keys al sax per Amnesia e Blues in the morning.

Crosseyed Heart si può preordinare già da qualche giorno su iTunes. Prenotandolo si riceverà all’istante il singolo Trouble.

ASCOLTA TROUBLE

 

AC/DC-Tutto è pronto per l’evento rock a Imola

acdc_manifesto_9_luglio_2015_mSarà l’evento rock dell’estate il concerto degli AC/DC il 9 luglio a Imola, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, loro unica data italiana. Per accogliere al meglio gli oltre 90.000 fan provenienti da tutta Italia sono già pronte misure strarrdinarie come ad esempio l’istituzione di treni notturni da parte di Trenitalia e Tper per le tratte Imola-Bologna e Imola-Rimini

L’area campeggio (presso la discoteca Parco delle Acque Minerali, via Kennedy/via Atleti Azzurri d’Italia, 22) sarà aperta dalla mattina di mercoledì 8 luglio (ore 9.00) fino alle ore 13.00 di venerdì 10 luglio. Nell’area saranno messi a disposizione degli utenti diversi servizi (come illuminazione, acqua potabile, docce e lavabi, WC e vuotatoi per camper), ma non è prevista energia elettrica (per prenotazioni e info: Grifo Teenagers Imola – Ass. Sportiva dilettantistica non a scopo di lucro – Ref Stefano Mongardi: stiko@libero.it – 339/7398244. Prezzi: € 5,00 a persona, piazzola camper € 16,00, piazzola tenda € 8,00, parcheggio auto € 8,00, parcheggio moto € 5,00. Auto e moto non sono ammesse nell’area camping ma in un’apposita zona dedicata nella vicinanze). Un secondo campeggio in prossimità dell’Autodromo è il “Camping tiri a segno” (via Tiro a Segno, riferimento e prenotazioni: Signora Mina tel. 338/956941).

L’area campeggio, presso la discoteca Parco delle Acque Minerali, via Kennedy/via Atleti Azzurri d’Italia 22, aprirà i battenti da mercoledi mattina 8 luglio alle ore 9.00 fino alle ore 13.00 di venerdì 10 luglio. Nell’area, a disposizione degli utenti diversi servizi come illuminazione, acqua potabile, docce e lavabi, WC e vuotatoi per camper. Attenzione perché non è prevista energia elettrica.

Prezzi : 5 euro a persona- Piazzola camper: 16 euro- Piazzola tenda: 8 euro-Parcheggio auto: 8 euro Parcheggio moto: 5 euro. Auto e moto non saranno ammesse all’area camping ma ina zona apposita nelle vicinanze. Per informazioni : Stefano Mongardi: stiko@libero.it- cell. 339/7398244

C’è anche un secondo campeggioin prossimità dell’Autodromo, il Camping tiri a segno. (Per informazioni e prenotazioni: Signora Mina Tel: 338/956941)

Gli AC/DC presentaranno il loro Rock or Bust World Tour con una scaletta che presenterà anche i grandi classici della band da Back in Black a Thunderstruck. Nella band, al posto di Malcom Young troveremo Stevie Young e alla batteria Chris Slade.

Il concerto, che, ricordiamo, è sold out dallo scorso dicembre, sarà aperto dai Vintage Trouble che hanno già apero la prima parte del loro tour europeo. La band ha già aperto i concerti anche di altri gruppi entrati nella storia come i Rolling Stones e i The Who.

La Barley Arts ha lanciato il sito web www.acdcinitaly.com e l’app ufficiale ACDC in Italy (sviluppata da app2b, disponibile per iOS e Android) per avere in tempo reale tutte le news e le informazioni logistiche sul più grande evento dell’estate italiana 2015.

 

 

Aria di anni ’60 nel nuovo video di Zibba

zibba_foto_di_nicolo_puppo_1_mRiscuote già successo, nonostante sia online solo da martedì scorso, 9 giugno, il video di Vengo da te, il nuovo singolo di Zibba e Almalibre estratto dal loro ultimo album Muoviti svelto e realizzato con la partecipazione del cantautore romano Leo Pari.

Il video è un omaggio al grande cinema italiano soprattutto ad uno dei film cult emblema degli anni 60 : Il Sorpasso del grande Dino Risi.

La citazione de Il Sorpasso non è affatto casuale ma rappresenta quasi la coronazione di un sogno per Zibba.

Sono un amante del cinema, e forse il cinema è anche più importante della musica per la mia ispirazione-racconta-Dal cinema imparo ogni volta. Da bambino, forse casualmente, mi sono appassionato al nostro cinema in bianco e nero. Quel cinema che è un vanto, che è arte. E uno dei film che mi ha sempre colpito per tanti motivi è proprio Il Sorpasso di Dino Risi. E così con la regia di Tommy Antonini abbiamo deciso di rendere omaggio a questo capolavoro del cinema con il videoclip Vengo da te, il brano che chiude il nostro album Muoviti svelto e che interpretiamo insieme a Leo Pari.