The Beatles: Eight Days A Week

TheBeatlesmanifestoDal regista premio Oscar Ron Howard, un film evento sui quattro ragazzi di Liverpool che hanno conquistato il mondo. Il racconto delle imprese live dei Beatles dai primi giorni ai concerti che hanno fatto la storia della musica, dai tempi del Cavern Club di Liverpool fino allo storico Candlestick Park di San Francisco. La storia di come John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr si sono uniti diventando quel fenomeno straordinario che tutti conosciamo come “I Beatles.” Un racconto costituito da preziosi filmati rari e inediti, che esplora il dietro le quinte della band, il modo in cui prendevano le decisioni, creavano la loro musica e costruivano insieme la loro carriera e mostra l’incredibile personalità e lo straordinario dono musicale che caratterizzavano ciascuno di loro.

 La Premiere Mondiale dell’attesissimo film evento ‘autorizzato’ del regista premio OSCAR® Ron Howard si terrà a Londra, a Leicester Square, il 15 settembre del 2016. In Italia potremo vederlo per 7 giorni, dal 15 al 21 settembre, distribuito da Lucky Red.

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Pino Scotto: l’ultimo alfiere del rock

LiveforaDreamBrutalmente sincero come sempre, genuino nel profondo nel cuore come solo i veri rocker sanno essere. Pino Scotto, “ultimo dei mohicani” nel mondo del rock italiano, non ha mai avuto peli sulla lingua e, per dirla in gergo calcistico, “non ha mai tirato indietro la gamba”. Anzi, lui è uno di quelli che entrano a gamba tesa se sa di essere nel giusto. Da qualche settimana è uscito il suo ultimo lavoro : Live for a dream, che rappresenta un punto fondamentale nella carriera di Pino. Contiene 16 brani live registrati in studio che ripercorrono l’intero suo viaggio musicale dagli esordi con i Pulsar, passando per i Vanadium, il Progetto Sinergia, i Fire Trails per arrivare alla sua odierna carriera da solista. Una sorta di fantastico The Best che è anche un viaggio in una delle carriere più dense che possa vantare il rock italico. L’album, va detto, contiene anche due inediti: Don’t touch the kids dedicata ai bambini vittime di violenza e The Eagle Scream dedicata a Lemmy, il leader dei Motorheads scomparso lo scorso anno e grande amico di Pino.

In Live for a Dream, troviamo anche numerosi grandi artisti che hanno affiancato il rocker in questo lavoro, tra i quali vogliamo ricordare: Ritmo tribale, Igor Gianola, i chitarrist Stef Burns e Steve Angarthal, i bassisti Ciccio Li Causi e Dario Bucca, il grande armonicista Fabio Treves e molti altri. Live for a dream include anche un DVD con i retroscena e le immagini delle registrazioni in studio di tutti i brani e degli artisti coinvolti nel progetto, le interviste i videoclip e tante curiosità.

Questo nuovo lavoro è stata una splendida occasione per fare una chiacchierata “senza filtro” con Pino consapevoli che la chiacchierata sarebbe poi diventata quanto meno esplosiva. E così è stato…

GUARDA L’INTERVISTA ESCLUSIVA A PINO SCOTTO (di Alfredo Verdicchio)

L’uscita dell’album è supportata dal Live For A Dream Tour, partito dalla Sicilia a fine aprile. Queste le prossime date:

  • 03/06/2016
  • Bellinzona – Switzerland Peter Pan
  • 04/06/2016
  • Castiglione del lago (PG) Darsena Live Music
  • 10/06/2016
  • Magenta (MI) Peyote Cafè
  • 11/06/2016
  • Arbizzano (VR) Officina degli Angeli – No Corrida Day
  • 16/06/2016
  • Potenza (PZ) Lounge Rock Bar – Guest of Rocky Horror
  • 17/06/2016
  • Coreno Ausonio (FR) Freedom Live – Guest of Rocky Horror
  • 18/06/2016
  • Apiro (MC) La Polveriera – Guest of Rocky Horror
  • 24/06/2016
  • Milano (MI) Black Hole – Gothic Rock
  • 25/06/2016
  • Andorno Micca (BI) Steel Roses MC Italy – Fatica, Birra, Rock ‘n’ Roll
  • 02/07/2016
  • Quartu S.E. (CA) La Marinella
  • 08/07/2016
  • Narni (TR) Rock Garden – Guest of Rocky Horror
  • 09/07/2016
  • Canosa di Puglia (BT) Internet Rock Café – Guest of Rocky Horror
  • 15/07/2016
  • Cenate Sotto (BG) Rock For Emergency
  • 22/07/2016
  • Castro dei Volsci (FR) Music under the Rock
  • 23/07/2016
  • Pavia (PV) Castello Visconteo Bubble Fest
  • 29/07/2016
  • Cantù (CO) Villa Calvi
  • 12/08/2016
  • Licola (NA) Sea Legend
  • 13/08/2016
  • Piedimonte (CE) TBA
  • 18/08/2016
  • Quartu S.E.(CA) La Marinella – Acoustic ‘n’ Roll
  • 19/08/2016
  • Sant’Antioco (CI) La Terrazza – Acoustic ‘n’ Roll
  • 20/08/2016
  • Aritzo (NU) Rock in Mountain- Acoustic ‘n’ Roll
  • 27/08/2016
  • Lupardine (RC) No Limits Metal Festival
  • 30/09/2016
  • Desio (MB) Rock on the Road

Giosada: Nowhere Stage, il mio format

giosada1Giosada, vincitore di X Factor 15, lancia attraverso il canale Vevo il format Nowhere Stage: Giò e la sua band, i BariSmoothSquad, andranno alla ricerca di location inedite, urbane, posti abbandonati e dismessi o normalmente non aperti al pubblico per allestire piccoli live, anche acustici, con ospiti d’eccezione.

La prima puntata di Nowhere Stage si svolge nelle Grotte di Castellana dove Giosada e i BariSmoothSquad (Alberto Bovino alla chitarra solista, Roberto Calabrese al basso, David Campanella alla batteria, Sandro di Lella alla seconda chitarra) hanno scelto di interpretare un brano molto intenso e intimo: Come Away With Me di Norah Jones.

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Lacuna Coil: cercando la cura giusta

image010Delirium parla degli orrori che dobbiamo affrontare nella vita di tutti i giorni esplorando l’ignoto e infine – speriamo – trovando la cura giusta”. Così i Lacuna Coil, la band metal italiana più famosa fuori dei nostri confini, hanno annunciato il lancio del loro nuovo album, Delirium appunto, uscito lo scorso 27 maggio.

Questa la tracklist di Delirium:

 1.  The House Of Shame

2.  Broken Things

3.  Delirium

4.  Blood, Tears, Dust

5.  Downfall

6.  Take Me Home

7.  You Love Me ‘Cause I Hate You

8.  Ghost In The Mist

9.  My Demons

10. Claustrophobia

11. Ultima Ratio

 Anche per il lancio di questo album i Lacuna Coil hanno intrapreso un tour mondiale, che come sempre rappresenta l’enorme solidità del loro profilo internazionale. Partito dal Pulp Summer Slam Festival di Quezon City (PHL), il tour toccaè proseguito toccando numerose città statunitensi per poi approdare in Europa e proseguire . Queste le prossime date:

 24.06.16 (IT) Parabiago (MI) – Rugby Sound Festival

01.07.16 (IT) Piazzola Sul Brenta (PD) – Postpay Sound

09.07.16 (F) Les Remparts De Longwy – Rock’n’Roll Train Festival

22.07.16 (IT) Vinci (FI) – Festa Dell’Unicorno

13.08.16 (AT) Graz – Metal On The Hill Festival

Marcelo Paganini: vi racconto First Time in Rio

First-time-in-Rio---Marcelo-PaganiniMarcelo Paganini racconta la sua entusiasmante esperienza musicale con First Time in Rio, il cd, il film e il soundtrack del film dedicato ai suoi fans e in generale agli appassionati di rock progressive, jazz e fusion, i tre generi di cui è  apprezzatissimo interprete in tutto il mondo. Chitarrista virtuoso e sperimentatore, produttore, arrangiatore e film maker, il franco-brasiliano Marcelo Paganini dopo tanti anni in Francia nel dicembre 2014 è tornato in patria. Ciò che ne è venuto fuori è stato un cd e un rockumentary, First Time in Rio, che mostra il chitarrista e la sua band al loro meglio durante i tre concerti tenuti a Belo Horizonte, la città in cui Marcelo è nato, i tre tenuti a Rio più il party privato per il suo compleanno. Con la partecipazione, tra gli altri, di Marcio e Lo Borges e di Marcio Buzelin dei Jota Quest, Marcelo si esibisce on stage in alcuni dei pezzi tratti dal suo più recente album, 2012 Space Traffic Jam, infiammando l’audience sudamericana. Un “diario” che mette in note e in immagini un tour di grande importanza per Paganini, che grazie a First Time in Rio ha ritrovato le sue origini musicali riscuotendo uno strepitoso successo con tanto di sold out dei concerti e delle copie del cd in vendita in Brasile.

Marcelo, per First Time in Rio hai suonato con un’ottima band. Come hai scelto i vari membri?

Avevo due band per questo tour, una a Belo Horizonte con Leo Javali al basso che ha suonato allo show a Gilboa ed ha a sua volta “invitato” Walner Lucas alle tastiere e Christian Weber alla batteria. Questi musicisti è già da tempo che suonano insieme ed io ho aggiunto alcune delle mie canzoni originali al loro repertorio blues/rock. Per il concerto a Rio avevo una nuova formazione per interpretare i brani da 2012 Space Traffic Jam. Nel 1987 militavo in un duo jazz con lo straordinario tastierista di Milton Nascimento Kiko Continentino quando lui aveva sedici anni ed era già un maestro dello strumento. Abbiamo fatto dei concerti insieme e sono stato anche nella stessa band di suo padre Mauro, Eletrompete. Lui è stato il primo musicista al quale ho chiesto di suonare per First Time in Rio e dato che è sempre così impegnato, sia con la leggenda del jazz brasiliano Azymuth che con la sua band, sono stato contento che abbia accettato. Poi ho inserito Renato Massa, che suona la batteria, ha lavorato spesso con Kiko ed anche con Eumir Deodato. Ma Marco Valle lo ha sostituito per alcune delle ultime esibizioni. E’ stata una grande soddisfazione quando Elcio Cafaro, fresco della copertina di Modern Drummers Brazil dello scorso gennaio, ha accettato il mio invito. Quando poi ho ritrovato a Rio Sergio Brandao, mio amico da venticinque anni nonchè il primo bassista brasiliano a trasferirsi a New York City, mi sono convinto che questo tour stesse nascendo proprio sotto una buona stella…

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sto componendo le canzoni per il mio prossimo album di rock prog jazz fusion che registrerò a fine anno e che sarà pubblicato per gli inizi del 2017. Il mio gruppo sarà composto da Marc Madorè al basso e Christophe Bras alla batteria. Quindi ci saranno anche Billy Sherwood e Tony Kaye degli Yes ed Eumir Deodato. Ho già scritto un paio di pezzi talmente interessanti che mi hanno fatto venir voglia di affrontare ancora questo duro lavoro. Poi ho molti altri progetti a vari livelli di completamento, anche di musica strumentale o vocale, materiale che ho accumulato durante gli anni. Ne ho talmente tanto che potrei pubblicare almeno un disco all’anno e forse lo farò. Inoltre sto raccogliendo appunti video con i miei ricordi di Cruise to the Edge 2015 in un blog per Guitar Player Magazine. Sarà presto online.

Marcelo-Paganini-Band-2014Qual è il brano di First Time in Rio che preferisci?

E’ difficile dirlo… Sphinxes of Babel eseguita al Gotofredo Rio è stata epica. La band era ispirata e gli assolo fantastici. Ho rivisto quella esibizione talmente tante volte mentre facevo l’editing che ho iniziato a notare dei particolari magnifici tipo un raggio blu che si nota dall’alto fuori da una finestra durante il brano. Che sia stato un UFO? Quindi un tizio che applaudiva dall’altra parte della strada…Gary Hobish della A. Hammer Mastering di San Francisco ha fatto un ottimo lavoro su quella canzone. La versione encore di Somewhere Somehow all’Audio Rebel è davvero scatenata, heavy ma anche leggera allo stesso tempo anche perchè eravamo già alla fine dello show e tutta la tensione si era alleggerita ma l’energia era tutta lì che aveva raggiunto il suo culmine. La prima volta che ho suonato quel brano per me è stato come una tempesta, ci sono due versioni del pezzo nell’album perchè non sapevo decidere quale fosse la migliore. Per quanto riguarda il film c’è una versione più corta di 34 minuti e 57 secondi con tre brani completi, Sphinxes of Babel, l’encore di Somewhere Somehow e Trindade. Poi c’è una versione estesa di circa un’ora con tutte le sei complete performances nel soundtrack dell’album, i pezzi che ho citato prima e Crying with a Smile, Somewhere Somehow e B4Ever now.

Da dove ti è venuta l’idea di realizzare First Time in Rio?

E’ che mi sento nudo senza la mia telecamera. E’ parte naturale di quello che faccio ovvero registrare parti audio e filmare il tutto. Così ho deciso di partire per il tour a Rio, farne un disco ed anche un film già dall’inizio. Poi mi ci è voluto più di un anno per fare l’editing, per masterizzare e mixare e quindi per decidere se il risultato finale valesse la pena di venire pubblicato. Alla fine era ovvio che qualcosa di unico dal punto di vista artistico fosse accaduto in Brasile nonostante le limitazioni del mio budget e che fosse abbastanza forte per poterlo proporre al pubblico. Voglio dire, non so se e quando tornerò in Brasile e figuriamoci se so quando questa band potrà ritrovarsi di nuovo tutta insieme…La maggior parte della gente che va in Brasile per un mese lo fa per stendersi sulla spiaggia e bere caipirinha. Io invece l’ho fatto ben preparato ad usare la mia telecamera solitaria e filmare il mio tour.

Hai in programma di esibirti in tour in Europa?

Sì, ho in mente di farlo e penso che prima o poi troverò il sistema. Io non mollo mai. La musica non sta morendo, è che la stanno assassinando. Trovare chi ti prenota per qualche data sta diventando sempre più difficile e questo è stato il motivo per il quale ho realizzato un album/film dal vivo. Per aprire le porte alle esibizioni live in un modo in cui un semplice cd non può fare. Quello che sto cercando di fare è suonare a qualche festival, magari aprendo per altre band. Essere invitato a Cruise to the Edge 2017 ad esempio perchè io ho bisogno di suonare davanti all’audience giusta. La gente ama la mia musica, è soltanto che qualcuno ancora non ne è al corrente. All’inizio dell’anno ho cercato di prenotarmi uno show per l’apertura del tour della PFM in Brasile ma il promoter non è stato abbastanza veloce. La PFM aveva già programmato un tour in Sud America e quattro date in Brasile sarebbero state proprio azzeccate, quello che ci voleva. Okay, magari la prossima volta! Speravo che questo tour mi avrebbe portato ad aprire per la PFM da qualche altra parte. Il gruppo è stato fantastico a Cruise to the Edge e ugualmente lo sono stato io con il mio After Hours  Electric Prog Jam. Ci sono dei videos incredibili online. Sono andato davvero alla grande nel party di apertura a Miami e durante la crociera, notte dopo notte. Ho suonato con alcuni dei migliori musicisti al mondo, mi sono fatto un sacco di amici, è stato proprio il viaggio più bello della mia vita.

La tua dimensione di chitarrista è sicuramente dal vivo…

In un mondo dove le cose andassero nel verso giusto, io dovrei suonare dal vivo ogni sera. Di certo c’è gente in giro che è meglio di me e che ha pure i capelli lunghi, lo so, ma il mio pubblico mi dice sempre che io sono molto più divertente di loro e poi per fare un buon concerto non c’è bisogno di avere tanti capelli, chiedilo a Joe Satriani! Ci sono musicisti che quando stanno sul palcoscenico fanno di tutto per apparire tormentati, io sono in questo business per cercare di rallegrare la gente, se non ci riuscissi non avrebbe senso lavorare. C’è gente che mi ha visto esibire trenta anni fa e che mi ha riscritto di recente dicendomi: finalmente ti ho ritrovato! D’altronde io vivo per questo. Se una sera mi esibisco e non suono abbastanza bene, poi non riesco a dormire. Ecco perchè ogni volta che salgo on stage ce la metto tutta. Ho visto persone durante la mia ultima serata a Belo Horizonte stare in fila con l’ombrello, sotto la pioggia, per poter comprare il mio cd. Questo è il motivo per cui la musica è la mia vita. Io rispetto la musica e il pubblico. Posso suonare di fronte ad un milione di persone o ad una soltanto, io darò il massimo, magari morirò ma non prima di aver suonato anche l’ultima nota del mio brano. Terrò almeno un concerto in Francia alla fine dell’anno o all’inizio del prossimo anche se dovrò produrre me stesso. Voglio realizzare il mio album nel mio paese. Sto cercando un cantante e un tastierista per questo concerto, l’ideale sarebbe un cantante/tastierista. Servirebbe qualcuno che vivesse in Francia o in Europa, contento di suonare il materiale dell’album ma anche di improvvisare alla grande. Eseguire strani tempi, spartiti difficili, fare prog rock jazz e fusion. Questo concerto potrebbe portare alla registrazione del mio prossimo album con la band. Nel mio scorso cd ho suonato da solo gran parte delle keyboards, altre sessions sono state eseguite da Tony Kaye e da Eumir Deodato. So che la persona giusta leggerà questo appello e presto mi manderà un messaggio su Facebook!