David Gilmour: un concerto per pochi

Voglio ringraziare il Ministero delle Attività Culturali per avermi dato l’opportunità di esibirmi ancora in questo luogo storico e fantastico. Suonare qui nel 1971 è stato davvero unico e non vedo l’ora di tornare e possibilmente vivere nuovi indimenticabili momenti ma questa volta è persino più speciale perché ci sarà un pubblico presente“. Così David Gilmour ha commentato la notizia, ormai ufficiale, dei suoi due concerti all’Anfiteatro Romano di Pompei, il 7 e l’8 luglio prossimi.

Nel 1971 furono proprio i Pink Floyd i primi a suonare in questo luogo storico, registrando Pink Floyd: Live at Pompeii, con riprese in quattro giorni nell’ottobre del 1971, ma senza la presenza di pubblico.

DAVID GILMOUR cover album Rattle That LockDario Franceschini, il Ministro dei Beni Culturali ha detto: “”Quarantacinque anni dopo il leggendario Live At Pompeii, David Gilmour torna a suonare in uno scenario di fascino e bellezza unico al mondo. Con lui il mito dei Pink Floyd rivive a Pompei. Sarà un concerto imperdibile“. Sarà imperdibile, come dice Franceschini, ma se lo perderanno in molti se è vero come è vero che la capienza non supererà i 2 mila spettatori ma soprattutto  che il prezzo del biglietto, 300 euro più 15% di prevendita (!) scoraggerà molti. È per questo che è partita una petizione online per far trasmettere in diretta, dalla Rai, il concerto di Gilmour.

I concerti di David Gilmour a Pompei fanno parte del suo tour mondiale “Rattle That Lock che portera Gilmour ad esibirsi anche a Verona, il 10 e l’11 luglio. I biglietti per il concerto di Pompei saranno in vendita il 22 marzo alle ore 13:00 sul sito dell’artista www.DavidGilmour.com e su www.ticketone.it

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