Festival di Sanremo: da Modugno a Springsteen… passando per Vasco

A poche ore dall’inizio della 60esima edizione, ci siamo domandati: cosa c’è stato di indimenticabile al Festival di Sanremo in tutti questi anni? Di sicuro, indimenticabile, a Sanremo può essere tutto o niente: dipende da chi lo guarda. Ma pur non volendo far parte di nessuna fazione (pro o contro il Festival) è indubbio che in 59 edizioni di momenti da ricordare per svariati motivi ce ne sono stati tanti. Ne abbiamo messi insieme alcuni…

Indimenticabile è senza dubbio Domenico Modugno che trionfa nel 1958 con la canzone Nel blu dipinto di blu, forse la canzone italiana più conosciuta all’estero (dove ha venduto, ricordiamo, qualcosa come 22 milioni di copie!)

GUARDA DOMENICO MODUGNO AL FESTIVAL DI SANREMO DEL 1958

Indimenticabile, purtroppo per altri motivi, l’edizione del 1967 quando Luigi Tenco, sembra per la delusione nel vedere la sua canzone Ciao Amore Ciao estromessa dalla finale, si suicida nella sua stanza d’albergo qualche ora dopo aver cantato per l’ultima volta.

Da ricordare l’edizione del 1971 e quella del 1972 per il passaggio di Lucio Dalla rispettivamente con 4/3/43 (terzo posto finale) e Piazza Grande. A proposito di Piazza Grande, in realtà la canzone inizialmente era destinata a Gianni Morandi, ma proprio Lucio si oppose e la spuntò. La canzone però si classificherà solo all’ottavo posto (a vincere sarà I Giorni dell’Arcobaleno di Nicola di Bari). Indimenticabile anche la presentazione di Mike Bongiorno.

GUARDA LUCIO DALLA AL FESTIVAL DI SANREMO DEL 1972

Saltando agli anni ottanta, sicuramente notevole il secondo passaggio di Vasco Rossi al Festival. Se nel 1982 aveva partecipato quasi per caso con Vado al Massimo, canzone orecchiabile e gradevole ma non in grado di lasciare il segno, nell’83 realizza forse il suo capolavoro portando sul palco del Festival la canzone simbolo di tutta la sua immensa discografia: Vita Spericolata. Per la cronaca, quell’edizione viene vinta da Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà e Vita Spericolata si classifica penultima.

Vasco tornerà al Festival, questa volta in qualità di superospite, nel 2005 proponendo un accenno di Vita Spericolata e Un senso.

GUARDA VASCO ROSSI A SANREMO NEL 2005

A proposito di ospiti, incredibile ma vero, anche sua maestà Bruce Springsteen ha calcato le tavole dell’Ariston. Il suo passaggio è datato 1996 e la canzone proposta è la bellissima The Ghost of Tom Joad.

Per finire, piccola puntatina nel trash (che al Festival, bisogna ammetterlo, non è quasi mai mancato). Abbiamo scelto la fantastica pantomima dell’aspirante suicida che minaccia di buttarsi da una balaustra del Teatro Ariston e viene salvato, diciamo così, in extremis da Pippo Baudo. Siamo nel 1995 e il boom di ascolti, guarda un po’ i casi della vita, quell’anno fu notevole.

GUARDA IL SALVATAGGIO DELL’ASPIRANTE SUICIDA AL FESTIVAL DI SANREMO DEL 1995

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