Zucchero: mi regalo 10 volte l’Arena!

locandina zucchero Era da un po’ che ZUCCHERO mancava dalle scene. Adesso è tornato per annunciare in un incontro con la stampa uno straordinario evento che si terrà a settembre del prossimo anno. Un evento kolossal di quelli che segnano un anno intero. Un evento di quelli che un amante del rock blues potrà in futuro dire “Io c’ero”.

Zucchero “Sugar Fornaciari terrà 10 straordinari show  tutti all’Arena di Verona dal 16 al 28 settembre del 2016. Un’occasione per festeggiare così la sua carriera ripercorrendo i suoi successi e presentando “live” il suo nuovo album (la cui uscita è prevista per il maggio del 2016) per il quale proprio oggi è partito alla volta di New Orleans dove si chiuderà in studio per concretizzare in parole e musica la sua nuova ispirazione.

zucchero cappelloL’artista emiliano, durante l’incontro con la stampa,  sfoggia un cappello dei suoi (foto a sinistra) ma questo è un cappello davvero particolare… “È un cappello a cui tengo moltissimo, conferma lui. “A Los Angeles ho conosciuto un cappellaio ma lo definirei proprio un artista dei cappelli messicano. È talmente bravo che spesso prepara anche dei cappelli che vanno a finire in alcuni film di Hollywood. Ecco questo cappello viene dal film Gangs of New York. Non voleva venderlo alla fine l’ho convinto: gli ho comprato dieci cappelli!”

Come sarà questo nuovo album? Hai già qualche idea?

Non so ancora esattamente come sarà questo album, so quello che mi sento di “pancia” e ciòè che dovrà essere diverso dai precedenti, vorrei recuperare una sonorità più rude qualcosa, per intenderci, che mi riporti verso i lidi di Oro incenso e Birra ovvero gli inizi.  Del resto sono fatto così: non mi piace andare sul facile, mi piacciono le sfide, mettermi in gioco”.

Come questi dieci concerti tutti nello stesso posto all’Arena di Verona?

“Esatto! Proprio così! Riuscirò a riempire l’Arena tutte quelle sere? Spetterà a me far si che la gente abbia voglia di correre in massa a vedermi”.

Perché proprio Verona?

“Verona è una città alla quale sono particolarmente legato da tempo. L’Arena di Verona ad esempio mi ha ospitato per ben sette date tutte sold out del mio Chocabeck tour. E poi diciamoci la verità: è uno dei posti più belli al mondo. Sei lì su quel palco e ti senti come se fossi avvolto dalla musica e dalla gente. Ha la capienza giusta, l’acustica e la bellezza…”

Inevitabile nell’incontro con la stampa di Zucchero non parlare dei tragici fatti di Parigi. E Zucchero da artista è stato chiaro, molto chiaro..

“Mi hanno chiesto se io fossi stato in tour cosa avrei fatto. Se avessi continuato il tour oppure l’avrei interrotto. Lo dico senza incertezze: non avrei suonato. Al di là delle misure di sicurezza, bisogna anche avere uno stato d’animo predisposto per suonare, per condividere. No, non me la sarei sentita…

Ogni tappa del tour avrà un ospite speciale in modo tale da trasformare quella data ogni data in un evento unico e irripetibile.

“Ancora non so quali ospiti avrò accanto a me sul palco, dico davvero… Posso anticiparvi che ci saranno i miei amici, li conoscete tutti, Bono Vox ad esempio, magari Eric Clapton… per gli italiani ho qualche problema perché, non so quale ne sia il motivo, ma quando mi è capitato di proporre una partecipazione ad un mio concerto ad un artista italiano parte l’ansia… Ecco, gli artisti italiani vanno in sbattimento con l’esigenza di essere perfetti vogliono avere il tempo di provare e riprovare… Per i musicisti anglosassoni ad esempio è diverso. Vi faccio un esempio: di recente sono andato a Torino per salutare Bono Vox, quella sera c’era il concerto degli U2. Ricordo che erano più o meno le 19,30. Vado in camerino lo saluto. Ci abbracciamo, qualche battuta come sempre, poi lui mi guarda e mi fa: “ Mi è venuta un ‘idea!”  E io gli chiedo: “Quale?” e lui : “Sali sul palco con noi alla fine e canti con me I still haven’t found what I’m lookin for..” e io dico : “ok.. quando?”  E lui tranquillo come una Pasqua mi dice “ stasera, è ovvio!. Poi mi ha lasciato una chitarra  per provare il pezzo e mi ha salutato perché doveva fare le ultime cose con la band. L’abbiamo suonata ed è anche venuta bene. Comunque, se devo essere onesto, questa cosa dell’ansia degli artisti italiani non riguarda Jovanotti che quando è venuto sul palco con me non riuscivo più a farlo smettere  (ride..).»

Alfredo Verdicchio

INFO LIVE

Durante il periodo dei concerti di Zucchero, Verona si trasformerà in una sorta di Zucchero Town grazie ad alcune iniziative collaterali come ad esempio una mostra allestita nei pressi dell’Arena interamente dedicata a Zucchero, una retrospettiva per celebrare con immagini e parole una tra le carriere più fulgide della musica italiana. Una carriera unica suggellata da oltre 60 milioni di dischi venduti, trent’anni di successi dati esordi fino ai tempi attuali. Ma non finisce qui: contemporaneamente le vie del centro della città scaligera saranno animate da alcuni tra i migliori “artisti di strada” italiani che reinterpreteranno del canzoni del bluesman nostrano.

I dieci concerti di Zucchero si terranno esattamente il 16/17/18/20/21/23/24/25/27 e 28 settembre.

I biglietti sono già disponibili sui circuiti Ticktone e nelle prevendite abituali. Tutti coloro che acquisteranno un biglietto su www.ticketone.it entro il 31 dicembre 2015 riceveranno una Sugar Card, una card memorabilia che, oltre a valere come titolo d’ingresso al concerto, offrirà ai titolari l’opportunità di sconti sui viaggi, gli hotel, i ristoranti e le moltissime attrazioni offerte dalla città di Verona realizzando cosi un connubio tra musica e arte fortissimo.

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